Mauro Patta

Titolo dell’opera

Oblio

Anno di realizzazione

2014

Tecnica

olio su tela

Dimensioni

120 x 100

Mauro Patta – Biografia

 

Mauro Patta (Atzara, 1985), dalle preziose porcellane della Richard Ginori di Sesto Fiorentino, dove ha lavorato dal 2015 al 2019, agli antichi muri della Barbagia. E’ la rinascita al contrario di Mauro Patta, muralista.
L’artista di Atzara, 34 anni, dice sì con occhi emozionanti per il ritorno in Sardegna dopo aver conseguito la laurea nella scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
A immaginare mondi su muri vuoti dopo esser stati piegato per anni su finissime porcellane di lusso. A rovistare nei centri storici con mani che portano precisione artistica sulle strade. Da Teti a Seulo, da Silanus a San Gavino. Occhi e mani d’artista che sanno, adesso di poter applicare l’essenza del piccolo dettaglio a pareti enormi.
Sin da bambino dalle sue mani fiorivano disegni bellissimi.
Una strada segnata che trovò sbocco nella soleggiata aula magna del liceo scientifico di Sorgono, dove la professoressa di storia dell’arte; Barbara Strallu, sbirciando al di là dei capelli lunghi di Mauro, notò il suo talento: troppo bravo a disegnare per uno scientifico.
Dopo tre anni al liceo di Sorgono, parte a Cagliari e consegue il diploma artistico.
Ma la fortuna a volte è anche perdersi, fare giri lunghissimi per arrivare al punto fermo. Dopo qualche mostra, senza la piena la consapevolezza artistica lavora come cuoco per anni. Fino a quando comprende che non può essere sempre qualcuno a spingerti, deve scegliere, così a 25 anni Mauro parte per Firenze a inseguire quel talento. “Mi iscrissi all’Accademia delle Belle Arti e tutto andò come ognuno spera. La Richard Ginori, antica azienda di raffinate porcellane, cercava dei ragazzi con mano ferma per dipingere pezzi unici e la scuola fece il mio nome. Inizia così il mio percorso con l’assunzione a tempo indeterminato”.
Per molti giovani, specialmente quando si lavora nel mondo precario dell’arte, questo è il coronamento di un sogno.
Per Mauro, invece, solo l’inizio. “Usavo le ferie e i weekend per rientrare in Sardegna e fare murales. Una passione nata dopo aver realizzato il primo, vincendo un concorso bandito dal Museo d’arte moderna e contemporanea di Atzara. Ad ogni rientro nell’isola, l’artista vedeva che sempre più giovani stavano tornando in paese, riappropriandosi della terra. Sentiva un cambiamento nell’aria, cambiamento del quale voleva far parte anche lui e non solo nei fine settimana.
E così fu. “Il senso del muralismo è altissimo, perché è un’arte della quale possono usufruire tutti, anche chi non si può permettere un quadro d’artista o un vaso di porcellana da 10 mila euro”, racconta Patta tra una pennellata e l’altra. L’opera in mostra al museo, ha come titolo Oblio del 2014, è un olio su tela, 200×120 cm., descrive lo stato interiore in cui affonda l’essere umano, momenti di profondo silenzio e solitudine in cui, faccia a faccia con se stesso, l’introspezione che mette in comunicazione l’uomo con la sua anima e le sue infinite sfacettature.

 

Altre opere

Principali mostre personali

 

2012 Atzara (NU)
2010 Esterzili (CA)
2010 Atzara (NU)
2008 Atzara (NU)

 

 

Principali mostre collettive 

 

2018 Atzara (NU)
2016 Is Molas, Pula (CA)
2016 Cagliari (CA)
2011 Ardauli (OR)
2011 Esterzili (CA)
2007 Atzara (NU)
2006 Atzara (NU)