Antonio Ruiu

Titolo dell’opera

Anno di realizzazione

1998

Tecnica

olio su tela

Dimensioni

50 x 60

– Biografia

 

Antonio Ruiu (Nuoro 1923 -2006). Già dall’infanzia manifesta una vena creativa e una predilezione artistica per il disegno. Nel 1940 si iscrive al Liceo Artistico di Roma dove si diploma nel 1947. La sua prima esposizione all’interno di una collettiva risale al 1941 in una mostra organizzata nelle sale della Camera di Commercio di Nuoro. Due anni più tardi è protagonista nella stessa città con una mostra personale a cui segue quella di Macomer nel 1945
La vera formazione del pittore avviene a Nuoro. Poeta e pittore. il suo primo maestro è Ciusa Romagna con la quale dipinge nelle campagne di Nuoro. Il suo stile sino agli anni 50 risente del maestro e di riflesso di Biasi. Si forma il suo interesse per il colore e sul come sfruttare le gamme cromatiche. Gli alberi sono i suoi soggetti preferiti. Questi furono anni di grande fermento artistico in cui Ruiu partecipa a numerose esposizioni collettive e personali sia a livello regionale che a livello nazionale. “Negli anni 50 praticavo ancora una pittura figurativa di tipo accademico, passando poi per il postimpressionismo ho cominciato a sperimentare una ricerca tesa alla semplificazione estrema della rappresentazione della realtà. Provai una profonda emozione a vedere la mostra di Van Gogh a Milano… partendo dallo studio dei fauves ho dato importanza alla spontaneità e autenticità espressiva dell’emozione, alla ispirazione poetica del paesaggio di figura.” Il percorso di questo grande artista è dunque contraddistinto da una ricerca continua che si avvale dello studio dei grandi maestri e al tempo stesso di una ammirevole sensibilità artistica. Un motivo dominante dell’opera di Ruiu è quello della natura, dei paesaggi isolani, riportati nella tela con una grande varietà coloristica in grado di accentuare i toni, di volta in volta, lirici, malinconici o gioiosi delle atmosfere in cui prendono vita. Altro tema costante è quello folkloristico e la vena quasi documentaria in cui riprende gli scorci dei luoghi a lui più vicini come Nuoro, il monte Ortobene, Oliena, Cala Gonone, Golfo di Orosei, luoghi dunque riconoscibili, resi protagonisti con grande sensibilità. L’opera esposta al Museo di Atzara è datata 1998, dunque un opera della tarda maturità, nel quale la forma si distrugge per essere sostituita solo da macchie di colore.

 

Altre opere

Principali mostre personali

 

 

 

Principali mostre collettive